Le donne sono medici migliori?
Scritto da Administrator   
Domenica 25 Ottobre 2009 19:21

The Lancet ha recentemente (Vol. 374 - 10 Ottobre 2009) commentato con questo titolo i risultati di un'indagine del Servizio Sanitario Britannico (National Clinical Assessement Service - NCAS) su un campione di 5.000 medici ed odontoiatri, condotto per 8 anni, che ha registrato le segnalazioni arrivate all'amministrazione degli Ospedali o dei Distretti in seguito a contenziosi sulla qualità delle prestazioni, sugli errori clinici, sui comportamenti all'interno delle equipe, su eventuali sospensioni dal lavoro e sul gradimento dei pazienti.

 

Le donne sono coinvolte solo per il 20% delle segnalazioni (873 contro 3635 per gli uomini), pur rappresentando il 40% della forza-lavoro. Anche per quanto riguarda i casi gravi, che hanno comportato l'allontanamento dal lavoro, le donne dipendenti ospedaliere sono state 50 contro 290 uomini e 29 contro 200 tra i medici del territorio.

The Lancet riprende quanto paventato da Carol Black, già Presidente del Royal College of Physicians, e cioè che c'era il rischio per la professione medica di perdere prestigio per l'aumentata presenza delle donne, meno preparate a muoversi nei corridoi del potere nonchè la segnalazione riportata dal Royal College of Physicians che le donne medico preferivano usufruire del part - time e posporre la carriera alla famiglia, con ovvie conseguenze sull'organizzazione del lavoro.

Da quanto emerge dall'indagine, appare evidente che i pazienti sembrano considerare questo un piccolo prezzo da pagare, a fronte di una maggior attenzione alla cura ed ai bisogni da parte delle donne medico.