La ricerca in rosa è 'cenerentola'
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Venerdì 02 Aprile 2010 13:08

Leggiamo su Adnkronos del 31 marzo 2010.

Le ricercatrici guadagnano meno dei colleghi di sesso maschile, vere e proprie 'cenerentole 'nel mondo, di per sè tutto in salita, della ricerca scientifica. Bistrattate nei riconoscimenti al merito, dunque, e non solo.

Nel pianeta della medicina accademica, infatti, percepiscono tra i 6 e i 15 mila dollari in meno l'anno rispetto agli uomini, almeno negli Stati Uniti.Con una 'sforbiciata' su compensi e retribuzioni che, spalmata su una carriera di 30 anni, ammonta a una cifra che può raggiungere i 450 mila dollari. Lo rivela uno studio condotto dal Mongan Institute for Health Policy del Massachusetts General Hospital e pubblicato sull''Academic Medicine'.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 18 Agosto 2010 13:58
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Riflettore Donna 2010
Scritto da Administrator   
Domenica 28 Marzo 2010 21:50

Il 3 marzo 2010, nella Chiesa di Santa Croce a Treviso, la Consulta Femminile di Treviso ha essegnato alla nostra Amica e Socia della Sezione di Mogliano Veneto il premio "Riflettore Donna 2010" per il suo intenso lavoro professionale e per gli importanti risultati ottenuti nelle attività sociali, nelle quali è riuscita a coinvolgere anche le parti politiche locali.

L'iniziativa si è inserita nelle attività degli "Amici del Teatro" ed è seguito un concerto, "Il soffio del vento", per flauto e clavicembalo.

Ultimo aggiornamento Domenica 28 Marzo 2010 21:51
 
Violenza sulle donne e abuso sui minori
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Domenica 21 Marzo 2010 16:45

Riceviamo dalla Dott. ssa Tiziana MININNI, Direttore SOC Medicina legale Casale Monferrato (Al)

La Società odierna è stata definita ‘delle quattro V’:

-          Violenta;  

 -          Veloce

-          Vorace;  

-          Vulnerabile. 

Sempre più spesso le cronache giornalistiche ci mettono al corrente di episodi di violenza fisica o sessuale in danno di donne e minori. Nel corso degli anni le fattispecie giuridiche si sono qualitativamente modificate con frequente comparsa di violenza di gruppo (sia in danno di adulti che di minorenni) e di fenomeni di pedopornografia. Nel primo caso gli episodi possono essere ricondotti al valore (purtroppo positivo!) attribuito al cosiddetto ‘branco’ dagli appartenenti ad esso. In essi, infatti, prevale l’idea che la violenza di gruppo altro non sia che la moltiplicazione della forza dei singoli oltre all’opportunità di far emergere il ‘migliore’.

Al sempre più dilagante fenomeno della pedopornografia, poi, ha contribuito in maniera sostanziale l’evoluzione della tecnologia in campo digitale. Si pensi, a tal proposito, alla comodità di un produttore di materiale ‘fai da te’ che mediante idonee apparecchiatura è in grado di scattare delle foto poi scaricate a livello domestico e la cui fruizione può facilmente non andare incontro ad intoppo alcuno.La violenza a carico di donne e minori è, quindi, un fenomeno che molto spesso presenta le seguenti caratteristiche:

-          E’ sommerso;

-          E’ pericoloso;

-          E’ difficilmente rilevabile;

-          Tende a cronicizzarsi;

-          Viene negato;

-          E’ una patologia familiare.

Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Aprile 2010 13:09
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